I Palazzi


Palazzo De' Rossi

Sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Via De' Rossi, 26 – Pistoia

Nel settembre 2012 il Palazzo De’ Rossi, dopo oltre tre anni di lavori di restauro, è tornato ad essere la sede istituzionale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Il Palazzo prende il nome dall’omonima famiglia che fin dai primi del XIII secolo fu proprietaria della maggior parte degli edifici della zona, tanto che il crocevia che si trova nei pressi dell’edificio fu detto “canto de' Rossi”. Verso la metà del XVIII secolo fu edificato il palazzo nobiliare della famiglia de' Rossi; i ricchi decori e le scelte architettoniche secondo il gusto dell’epoca trasformarono gli antichi edifici medievali in un tipico esempio di dimora signorile, ed ancora oggi si presenta così.

Al piano nobile del Palazzo l’elegante “Saloncino”, caratterizzato da un ballatoio di rigiro e arricchito da imponenti e numerosi affreschi con cornici di stucco, è tornato ad essere la sede dell’attività concertistica della Fondazione, realizzata tramite l’ente strumentale Fondazione Pistoiese Promusica e dall’Associazione Amici della Musica di Pistoia.

Il completo restauro del palazzo ha consentito finalmente alla fondazione di avere a disposizione locali propri con esplicita destinazione espositiva la sua Collezione
permanente di opere d’arte.


Palazzo Sozzifanti

Vicolo dei Pedoni, 1 – Pistoia

La prestigiosa sede di Palazzo Sozzifanti, recentemente restaurato, è destinato a sede espositiva temporanea delle mostre organizzate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
Il Palazzo Sozzifanti, interessante esempio di architettura fiorentina di fine Cinquecento, occupa un'importante porzione del Canto De' Rossi, al limite della prima cerchia di mura.
Imponente per mole presenta una particolare distribuzione delle aperture, che non sono in asse con la facciata. L'armoniosa e severa corte interna è caratterizzata una loggia/portico a doppio ordine di colonne. L'attuale denominazione del Palazzo è quella originaria, così attestata già nel 1598, quasi all'indomani della sua edificazione, terminata nel 1590.

E' conosciuto fino ai nostri giorni con anche il nome di Palazzo Buontalenti, dovuto al presunto coinvolgimento del celebre architetto fiorentino nella fase progettuale. La dimora signorile fu concepita come residenza pistoiese del Granduca. Non casualmente il vero committente era la Pratica Segreta, magistratura al suo servizio. Dopo appena tre anni dalla sua realizzazione il Palazzo fu venduto a Ottavio e Giulio di Bartolomeo Sozzifanti, esponenti di una ricca famiglia in ascesa e schierata dalla parte del Granduca; il quale aveva fatto costruire perfino un passaggio sopraelevato, sul lato del vicolo dei Pedoni, per arrivare alla chiesa di San Biagio senza scendere in strada. Dismesso dalla famiglia, il Palazzo Sozzifanti ha avuto negli anni, prima del recente restauro, diverse utilizzazioni e fu diviso in due proprietà nell'Ottocento. Fra le più recenti destinazioni, si ricorda quella di Sezione Pegni della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.